A un decennio dall’introduzione della Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) in Europa alcuni Stati UE, fra cui l’Italia, non hanno ancora attuato una propria strategia nazionale.

usi ed impatti costieri

Le coste Europee sono gravate da forti e molteplici pressioni, per cui una politica integrata e coordinata risulta irrinunciabile. Una politica comunitaria supportata dalla singole strategie nazionali per una gestione integrata delle zone costiere appare lo strumento più idoneo per affrontare tali problematiche. Appare, inoltre, evidente che per certe situazioni locali i protagonisti coinvolti non saranno espressi solo a livello nazionale, ma ci potrà essere un concorso sovranazionale per aspetti che interessano aree che coinvolgono direttamente più nazioni come accade per le zone costiere mediterranee gestite dagli obiettivi programmatici della Convenzione di Barcellona nell'ambito della quale è stato prodotto il Protocollo ICZM (in vigore dal 24 Marzo 2011).

La GIZC ha lo scopo di unificare tutte le politiche connesse alla pianificazione e gestione delle zone costiere coinvolgendo tutti gli attori interessati in un processo di tipo dinamico. Con la GIZC non ci si propone quindi una semplice gestione di tutela ambientale fine a se stessa, ma tale tutela è contestuale ed integrata nei processi socioeconomici di sviluppo. Con la GIZC la tutela ambientale non rappresenta un costo, ma in termini quantitativi un saldo economico positivo al quale si aggiunge in termini qualitativi la diretta partecipazione e la maggiore coesione delle stesse comunità costiere.

Questo sito internet rientra nell'ambito dell'area pilota "North Adriatic Sea", uno dei 10 PEGASO CASES (Collaborative Application SitES) e vuole rappresentare uno strumento informativo e di indagine utile a verificare lo stato di attuazione delle politiche di GIZC in Alto Adriatico con particolare riferimento alla sua costa occidentale.